Dal lago d’Iseo al Mar Mediterraneo, dal Monte Guglielmo al vulcano Etna, dal Pinot Nero al Nerello Mascalese. I rimandi tra le cantine Elisabetta Abrami e Sciare dell’Alba sono davvero tanti e curiosi.

La nostra storia inizia lontano dalla Sicilia ed è il frutto di un incontro di due storie, quella di Elisabetta e quella della Famiglia Urzì.
Elisabetta è una donna che crede nel portare a termine i propri sogni. In Franciacorta, dove è nata, si era innamorata di un terreno di Pinot Nero a Provaglio d’Iseo, che ha dato luce alla produzione di Franciacorta biologico, dando il proprio nome alla cantina: Abrami Elisabetta.

La famiglia Urzì respira di indole marinara, quella di veri figli del golfo dell’Etna, come quella dello sguardo attento e quotidiano del pescatore costiero verso ” a Muntagna”. Con loro saperi di mare incontrano la pratica dei saperi del contadino Etneo.

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Grazie all’incontro di queste esperienze familiari nasce a Mascali (Catania), sul versante orientale dell’Etna, “Sciare dell’Alba”.

Sciare dell’Alba, è composto da due parole, “Sciàra” e “Alba”.

“Sciara”, che unisce l’etimologia araba di ša῾ra per terreno incolto con quella latina di flagrare «ardere», indica gli accumuli di scorie vulcaniche: proprio come il nostro terreno, di origine vulcanica, prevalentemente sabbioso ricco di scheletro e sostanza organica.

“Alba”, il momento in cui la notte diventa giorno, est, proprio come quando il Sole si alza,
bagna il Mar Ionio e il nostro terreno, sul versante orientale dell’Etna.

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